I cavalli del Bisbino – M.te Generoso

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Regione: Lombardia – Val d’Intelvi
Località di partenza: Orimento
Difficoltà: Turistica. Il “sentiero basso” che porta alla cima del Monte Generoso è adatto a tutti, anche ai più piccoli!
Durata: 2 ora circa di salita

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Come arrivarci – parcheggio
Raggiungere il punto di partenza per l’escursione sulla cima del Monte Generoso è semplice!
Siamo in località Orimento, a San Fedele d’Intelvi proprio al termine della strada che parte da Argegno e che arriva fin nel cuore della valle a soltanto 1,40 minuti di camminata dalla cima del Monte Generoso.
Argegno è un paesino che si affaccia sul Lago di Como, a soli 20 minuti circa da Como e da cui è possibile intraprendere la strada  che ci porterà (in altri 30 minuti) a San Fedele d’Intelvi.
La strada sale ripida verso l’alto scalando le montagne che circondano il Lario ma diventa difficoltosa soltanto nell’ultimo tratto quando si restringe quasi fino a diventare larga abbastanza soltanto per un auto. Appena arrivati a San Fedele ci ritroveremo circondati da ampi e verdi pascoli e proseguiremo quindi fino alla fine della strada dove troveremo un piccolissimo centro abitato con parcheggio.

Lungo il sentiero
Lasciata l’auto ci incamminiamo verso la sbarra dove i cartelli segnaletici indicano il Monte Generoso. Proprio in prossimità della sbarra ha sede l’Alpeggio delle Coccole, una struttura che ospita animali salvati dai macelli e da situazioni complicate, l’oltrepassiamo sino a ritrovarci in pochi secondi immersi tra bellissime praterie sopra le quali pascolano mucche, pecore, asini e cavalli!
In fondo a questa prima parte del sentiero ci ritroviamo di fronte al bivio dove possiamo scegliere se proseguire sul sentiero alto o il sentiero basso, noi scegliamo il sentiero basso ed oltrepassiamo così il piccolo ponticello continuando a camminare su un terreno morbido ed avvolto in gran parte da soffice erba.
Il sentiero regala sensazioni positive, la passeggiata è semplice e gradevole permettendoci così di godere a pieno del paesaggio circostante.
La vegetazione è composta per lo più da betulle e cespugli di mirtilli con qualche disparata pineta che si può scorgere facilmente alzando lo sguardo verso i punti più alti della montagna.
Purtroppo per questa escursione noi abbiamo scelto un giorno in cui le nuvole erano molto basse al punto di occupare addirittura il sentiero, ma questo non ci ha impedito di intravedere quello che sarebbe dovuto essere un paesaggio davvero stupendo! Enormi e rigogliose praterie fanno di queste montagne un luogo ideale per portare al pascolo gli animali e non è un caso che proprio su questa montagna vive un branco di cavalli selvaggi, i famosi cavalli del Bisbino!


NO alla caccia
Unico vero neo della nostra Gita è stato quello di essere capitati nel periodo della caccia, quando diversi cacciatori armati di fucile hanno pericolosamente (non dimentichiamoci che queste sono armi da fuoco in mano a delle persone che sparano con altre persone nelle vicinanze) invaso i boschi alla ricerca di animali da uccidere. Noi ovviamente siamo fortemente contrari a questa violenza incomprensibilmente legalizzata, in cui si da sfogo alla propria frustrazione giocando con la vita di animali innocenti, indifesi e non dimentichiamolo… reintrodotti appositamente in questo ambiente dopo la loro estinzione proprio a casua della caccia sconsiderata. L’era moderna ci ha regalato i centri commerciali e l’abbondanza di cibo, non capiamo quindi che senso abbia continuare a perseguitare questi animali che già di per se hanno a loro disposizione un ambiente decisamente limitato per sopravvivere.

L’incontro con i Cavalli
A circa metà del sentiero ecco la sorpresa!
Entriamo nel bosco e proprio nel bel mezzo del sentiero vediamo comparire dei bellissimi cavalli che brucano pacificamente l’erba muovendosi lentamente verso valle in branco.
Questi cavalli hanno una storia davvero affascinate, innanzitutto sono di una razza davvero stupenda che si chiama avelignese, hanno il pelo riccio di un bel marrone ed una lunga chioma bionda che li rende davvero indistinguibili! Diversi anni fa il loro padrone morì e così rimasero da soli in mezzo alla montagna. Per mesi sopravvissero in solitudine fino a che non si spinsero vicino ai centri abitati facendosi così notare dalle persone. Alcuni proprietari del luogo fecero di tutto per allontanare i cavalli dai pascoli con tentativi addirittura di eliminarli, mentre altri uomini… ben più coscienziosi, decisero di istituire un associazione allo scopo di preservare il branco che ad oggi conta circa 24 cavalli. Il Comune di Lanzo ha messo a disposizione un grande terreno dove i cavalli trascorrono i mesi invernali foraggiati e accuditi dai volontari. In primavera vengono portati sui pascoli alti del Generoso e lì rimangono fino al tardo autunno.  ( www.cavallidelbisbino.com )
E’ stato bellissimo quando uno di loro si è avvicinato offrendo il muso di propria spontanea volontà per delle carezze! Trascorrere qualche minuto con loro è stato davvero terapeutico e ne abbiamo approfittato anche per fare qualche fotografia e video a testimonianza della nostra esperienza.

Arrivo alla cima del Monte Generoso
Dopo una breve sosta con i cavalli proseguiamo la nostra camminata in direzione della cima e dopo circa 1,40 minuti di salita ecco che finalmente raggiungiamo la stazione ferroviaria che risale la montagna sul versante svizzero.
Il Monte Generoso è un vero e proprio punto di riferimento per chi osserva questo paesaggio dal comasco e rappesenta di fatto la cima più alta della zona, un vero e proprio monumento naturale sul confine tra l’Italia e la Svizzera.
La cima si trova a 1.701 metri sopra il livello del mare e dal punto di vista panoramico offre la possibilità di scorgere contemporaneamente il lago di Lugano e Bellagio! Nonostante quel giorno le nuvole nascondevano la maggior parte del paesaggio fu facile comprendere come in una giornata di cielo limpido da quell’altezza doveva esser possibile scorgere una vista a 360° con la possibilità di vedere tutte le cime più alte, da quelle svizzere a quelle della Valtellina!
Per il ritorno è possibile completare l’anello scendendo dal sentiero alto ma noi vista la brutta giornata decidamo di tornare indietro percorrendo lo stesso identico sentiero dell’andata.

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Roby & Vero

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