Cima del Cornizzolo e rifugio Marisa Consigliere

Trekking panoramico in provincia di Lecco

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Regione: Lombardia
Località di partenza: Civate (LC)
Difficoltà: Escursionistica
Durata: 2 ora circa di salita
Altezza: fino a 1240 m
(820 metri circa di dislivello da Civate)

Dove parcheggiare:

Raggiungere il punto di partenza per questa esperienza di trekking sulla cima del Cornizzolo ed il rifugio Marisa Consigliere è semplice!

Siamo in località Civate (LC) nella valle Magrera tra lo sbocco della Valle dell’Oro e il torrente Rio Torto. Questo piccolo paese si trova ai piedi del monte Cornizzolo di fronte al monte Barro con lo sguardo rivolto sul lago di Annone.

A circa 1 ora da Milano e soltanto 10 minuti da Lecco per raggiungere Civate basterà intraprendere la Strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (Milano-Lecco) in direzione Lecco. Poco prima dell’uscita per Lecco lasceremo la superstrada in direzione Valmadrera e seguiremo poi le indicazioni per Civate.

Arrivati in paese potremo scegliere se lasciare l’auto in prossimità del comune (dove è presente un piccolo parcheggio) oppure proseguire in auto fino alla frazione Pozzo per poi intraprendere direttamente il sentiero che offre ampi scorci sul paese e sul lago.

Il sentiero è lo stesso che porta alla Basilica di San Pietro al Monte a cui ho già dedicato un articolo in passato. Questa bellissima basilica si trova proprio a metà del nostro percorso e rappresenta un ottimo punto per una sosta rigenerante.

Prima di intraprendere il sentiero percorreremo poche centinaia di metri sulla strada asfaltata sino a raggiungere il Crotto Capraio, da dove la strada si trasforma in un affascinate ciottolato immerso tra verdi prati e che in breve ci porterà nel cuore della selvaggia Valle dell’oro.

La prima parte del sentiero

Come già accennato in precedenza la prima parte del sentiero ci conduce sino alla Basilica di San Pietro al Monte e si sviluppa quasi interamente all’interno del bosco. Dopo una prima parte di ciottolato in pianura cominceremo quindi a salire in quota grazie ad una lunga serie di gradoni.

Il sentiero è ben curato ma anche interamente costituito da pietre e rocce, per questo motivo consiglio assolutamente di indossare scarpe con una suola alta o preferibilmente degli scarponcini da trekking.

Lungo il percorso incontreremo spesso cartelli spiegativi con cenni storici sulla basilica oltre alle “casote“, costruzioni tipiche dei gruppi montani intorno al monte Cornizzolo. Le casote sono edifici funzionali alla vita agricola: ricoveri in quota per la notte durante la stagione della fienagione, con la presenza di giacigli fatti con il fieno che permettevano ai contadini di riposare evitando così di scendere a valle tutti i giorni.

Nonostante la pendenza il sentiero risulta essere adatto a tutti, anche alle famiglie. Ed in circa 50 minuti ci consente di raggiungere la bellissima balconata naturale della basilica, che affaccia sul lago di Annone con lo sguardo che incornicia per intero il Monte Barro ed alle sue spalle la montagna simbolo della città di Lecco, il Resegone!

Ci troviamo 619 metri di altezza e voltando lo sguardo alle spalle della basilica potremo finalmente scorgere sia la croce in cima al Cornizzolo che le bianche pareti del rifugio Marisa Consigliere.
Vale la pena sostare qualche minuto qui per godere del paesaggio ma anche per ammirare questa costruzione dalla storia millenaria. Ecco il sito ufficiale della basilica: www.amicidisanpietro.it

Le seconda metà del sentiero

Superata la basilica di San Pietro al Monte il sentiero ritorna a nascondersi nel bosco. La camminata si fa ora decisamente più difficoltosa in quanto non ci sono più comodi gradoni ma la salita prosegue su un vero e proprio sentiero di montagna.

In diversi punti le rocce richiedono una certa attenzione e preparazione fisica e solo in rari momenti avremo la fortuna di scorgere il bellissimo panorama intorno a noi in quanto le fronde degli alberi ce lo nascondono.

Dopo circa 50/60 minuti di salita eccoci arrivati finalmente al rifugio Marisa Consigliere!
Giunti al rifugio è invece possibile godere di un panorama davvero mozzafiato con la vista che spazia dalla vicinissima cima del Cornizzolo (1.241 metri di altezza), al lago di Annone, al Resegone sino ai Corni di Canzo e le imponenti Grigne!

Dal rifugio basterà salire ancora di pochi metri per scorgere anche il lago di Como!

La cima del Cornizzolo

Dopo un pò di meritato riposo in prossimità del rifugio eccoci pronti per l’ultima fatica rappresentata dalla ripida salita che ci porta sino alla croce in cima al Monte Cornizzolo!

Questa montagna è conosciuta anche per essere una delle località storiche per il lancio con il parapendio, in questo senso vi invito a visitare il sito ufficiale dell’Aero Club all’indirizzo:www.cornizzolo.com
Con il parapendio non ci si lancia come nel paracadutismo, ma si decolla come con gli aerei. Il decollo si effettua generalmente da un dolce pendio dopo aver controllato che la vela si sia gonfiata regolarmente
.

L’ultimo tratto di sentiero è completamente esposto al sole ma si gode anche di un magnifico panorama che nelle giornate più limpide ci offre uno sguardo completo sulla Brianza.

La cima si trova a 1241 metri di altezza e fa davvero impressione scorgere ai piedi del monte l’abitato di Civate da cui abbiamo inziato questa escursione!

Il monte è sede di antichi culti preceltici, celtici e romani. La sua cima è sormontata da un’imponente croce in ferro battuto, opera dei mastri fabbri di Canzo; anticamente vi era una croce in pietra, tuttora conservata accanto alla cappella degli Alpini, posta sul piano del Cornizzolo. È perciò una montagna sacra a tutti gli effetti.

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