Alla scoperta della Val Tartano e del “Ponte nel Cielo”

Il sentiero dei ponti, facile e selvaggio

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Buongiorno Gitaioli!
Se siete alla ricerca di una Gita semplice ma capace di stupirvi ed emozionarvi oggi vi porto con me alla scoperta della Val Tartano e del suo Ponte nel Cielo!

Innanzitutto vi ricordo che se volete avere accesso al ponte è necessario prenotare con anticipo il biglietto, per questo vi rimando al sito ufficiale www.pontenelcielo.it

Cominciamo una nuova avventura

Mi chiamo Roberto e sono l’autore del blog Idee per una Gita, insieme
andremo nel cuore della Valtellina, a pochi kilometri da Morbegno dove si trova una della valli più selvagge ed incontaminate di questo meraviglioso territorio.

La Valtellina si estende su tutto il nord della regione Lombardia ed offre i panorami alpini più svariati, dal Lago di Como fino a Livigno lungo tutto il confine con la vicina Svizzera.
La Val Tartano è sicuramente una delle valli più comode da raggiungere proprio perchè si trova a ridosso di Morbegno ed il suo ingresso è agevolato dal fatto di essere lungo la strada che proviene da Milano in direzione di Sondrio e l’alta Valtellina.

L’accesso al Ponte del cielo si trova in località Campo Tartano, un piccolo paese a circa 1000 metri sopra il livello del mare e raggiungibile dopo una serie di 10 tornanti quasi completamente nascosti nella fitta vegetazione.

Il primo sguardo sul ponte lo avremo proprio dalla strada quando usciti dal bosco riusciremo finalmente a scorgere in lontananza il piccolo abitato di Campo, caratterizzato da case di pietra che si arrampicano sulle pendici di una ripidissima vallata sopra la quale l’uomo ha costruito questo incredibile ponte che rappresenta un passaggio da brividi percorribile solo a piedi e da cui godere di un panorama impareggiabile.

Campo Tartano

Giunti a Campo Tartano noteremo subito i segnali che indicano i diversi parcheggi dedicati ai visitatori del ponte, divenuto sin da subito una vera e propria attrazione turistica capace di attirare persone anche da centinaia di Km di distanza.

Parcheggiata l’auto in soli circa 5/10 minuti a piedi si raggiunge il ponte dove il colpo d’occhio è subito davvero impressionante!
Con i suoi 140 m di altezza il ponte nel cielo è considerato ad oggi il ponte tibetano più alto d’Europa tanto che l’esperienza di attraversarlo toglie il fiato anche ai più abituati a queste altezze.

Qui sotto le caratteristiche del ponte:

Il ponte del cielo

Camminando sul ponte ho da prima avuto i brividi per via dell’incredibile altezza, poi quando ho cominciato a guardarmi intorno è inizata la fase del piacere. Mi sono accorto di come da questa nuova prospettiva l’intero paesaggio assumesse un gusto del tutto differente ed inedito. Con un pò di fantasia e di poesia è facile immaginarsi di essere un’aquila in volo, soprattutto quando guardando verso il basso si scorge il torrente che ci fa rendere subito conto di quanto ci troviamo in alto in quel preciso momento della nostra vita. Un’attimo di godimento, in cui sensi sembrano acuiti e la natura più vicina al nostro essere.

Arrivati al centro del ponte consiglio vivamente di voltare le spalle per dare uno sguardo a Campo Tartano da questa nuova posizione. Noteremo finalmente le sue case di pietra al centro di ampi e verdi pascoli, le pinete ed i boschi che si arrampicano sulla montagna colorandola come fosse la tavolozza di un artista nel pieno del suo atto creativo.

Ancora più lontano, alle spalle del paese, noteremo le alte cime innevate delle montagne oltre la valle, paesaggi alpini che incutono un senso di reverenza e curiosità allo stesso tempo. Luoghi che sogni subito di visitare ma che sono avolte al limite dell’irraggiungibile, come fossero fuori dal mondo, oltre il mondo, dove l’uomo può solo sperare di arrivate dopo tante fatiche e soprattutto dopo tanti pericoli. Raggiungere quei luoghi non ti rende un eroe, ma ti apre ad una visione della natura differente, perchè capisci quanto siamo piccoli ed insignificanti in realtà dinnanzi a luoghi che sono qui da tempi antichi più dell’uomo stesso.

Superato il ponte non vorrete mica fermarvi vero?
Da qui hanno infatti inizio diversi sentieri, tra cui quello che ho fatto io e che vi consiglio davvero di provare. Si tratta del “sentiero dei ponti”, così soprannominato proprio perchè inizia con il favoloso ponte del cielo per poi passare su altri altrettanto affacinanti ponti immersi in questa natura selvaggia.

Il sentiero

Il sentiero, seppure viene considerato facile per gli esperti di trekking, richiede una certa dimestichezza con la montagna ed anche un certo allenamento fisico e psicologico. In circa 2,5 ore percorre un anello che torna a Campo Tartano senza però ripassare sul ponte del cielo.

Dopo una prima parte quasi esclusivamente in salita il sentiero diventa decisamente più piacevole. Il profumo del sottobosco mi fa immergere in un habitat ancestrale dove i pensieri si perdono ed il mio dialogo interiore alza improvvisamente il suo volume. Ogni ponte che attraverso è un emozione nuova e più proseguo più mi dimentico da dove sono arrivato, concentrato su una meta sconosciuta che dischiude dinnanzi ai miei occhi angoli di natura che di notte vengono animati da animali nascosti chissadove.

A circa tre quarti del tragitto il sentiero passa sotto un altissimo cavalcavia per poi entrare letteralmente nella montagna attraverso un’ampia grotta oltre la quale ci accorgiamo per la prima volta di essere sul lato opposto della valle.

Dopo un ultimo tratto si sentiero molto più aperto raggiungiamo la strada ed in circa 15 minuti rieccoci a Campo Tartano dove potremo gustare degli ottimi pizzoccheri con un calice di sassella.
Raggiungere Campo soltanto per percorrere il ponte del cielo può anche essere un’opzione, e di fatto guardandomi intorno mentre pranzo noto che per molti lo è stata.
Ma il fascino della montagna non risiede soltanto nei suoi panorami incredibili, ma anche, e forse soprattutto nel rapporto che crea con chi decide di viverla. E’ come un’entità vivente che va rispettata e mai sottovalutata perchè è pericolosa e richiede esperienza, ancor prima che conoscenza e desiderio di godersi il suo fascino esteriore.

Conclusione

Dopo aver trascorso una vita intera a sperimentare la montagna grazie al trekking ho imparato a temerla e ad ammirarla. Costruzioni come il ponte nel cielo non sono soltanto ponti che portano da una parte all’altra della valle, ma sono soprattutto dei ponti in grado di portare il neofita alla scoperta di un ambiente a lui alieno, ad approciare con esso e a goderne il lato più dolce. Consiglio quindi questa esperienza a chiunque, anche ai meno esperti, ma per chi invece ha voglia di una bella camminata dico “prendete gli scarponi” e dopo averlo attraversato avventuratevi in questa valle, alla scoperta di una natura selvaggia e di voi stessi.

Roberto

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