Villa Melzi – Bellagio

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Regione: Lombardia – sul Lago di Como
Località di partenza: Bellagio (CO)
Costo: Per i prezzi vi rimando al sito della Villa: www.giardinidivillamelzi.it
Difficoltà: Facile. La villa è raggiungibile percorrendo un breve e fiorito tratto di lungo lago.

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PARTENZA – Dove parcheggiare
Raggiungere Villa Melzi è semplice! Siamo a Bellagio, autentica perla del lago di Como rinomata in tutto il mondo per la sua pittoresca posizione proprio sulla ramificazione del Lago nei suoi bracci meridionali.
Possiamo raggiungere Bellagio partendo sia da Como che da Lecco in circa 30/40 minuti percorrendo 2 strade molto panoramiche anche se spesso strette e piene di curve. Meno impegnativa è quella che parte da Lecco.
A circa 1,20 minuti da Milano, Bellagio è una delle località più turistiche del Lario grazie ad un panorama davvero unico ma grazie anche alla presenza di luoghi storici e suggestivi come Villa Melzi che riescono a regalare ancora atmosfere davvero fuori dal tempo. Appena raggiunto il lungo lago di Bellagio ci ritroveremo la villa sulla sinistra anche se nascosta tra le fronde degli alberi del suo immenso giardino.
Proprio a ridosso del cancello d’ingresso e su tutto questo tratto di lungo lago ci sono diversi parcheggi, tutti a pagamento.

Qui sotto un breve video di uno scoiattolo che abbiamo incontrato nei giardini della villa!
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I giardini della villa
Una volta fatto il biglietto d’ingresso comincia la nostra visita della villa ma soprattutto dei suoi fantastici giardini completamente affacciati sul lago di Como con la vista che spazia dall’Isola Comacina alle alte montagne che fanno da cornice al Lario.
La villa fu costruita nell’ormai lontano 1808 in circa 2 anni di lavori e furono davvero molti gli artisti del tempo che ci “misero mano”, dall’architettura della villa, alle sculture, ai dipinti, sino ai giardini stessi a cui lavorarono l’architetto Luigi Canonica ed il botanico Luigi Villoresi, entrambi responsabili della sistemazione del parco della Villa Reale di Monza.
La facciata della villa è arricchita da una scalinata a doppia rampa e da quattro leoni di stile egizio, di fronte a questa scalinata troviamo una fontana decorata da bellissime ninfee! E’ forse questo uno dei punti più suggestivi, a ridosso del lago e con la presenza di piccoli scogli di roccia che creano un’atmosfera davvero romantica e d’altri tempi. Trovandoci qui è facile immaginare quando le barche approdavano in questo luogo, in tempi in cui era ancora lontano il rumore di motoscafi ed automobili, e dove quindi regnava la pace dinnanzi ad un panorama da cartolina. Alle spalle della villa sono presenti invece diverse piante esotiche tra cui delle enormi palme, adagiate su di un verde prato all’inglese e sul quale ho avuto la fortuna di avvistare dei simpatici e famelici scoiattoli!
Proseguendo il cammino si arriva al piccolo chiosco oggi utilizzato come coffee house, una costruzione in stile moresco di fronte alla quale é presente una scultura di Giovanni Battista Comolli raffigurante Dante e Beatrice, alla quale pare si sia ispirato Franz Liszt (1811-1886) nel comporre la sonata dedicata al grande poeta italiano.
Il chiosco è sicuramente anche uno dei soggetti più fotografati dai visitatori dei giardini in quanto i suoi colori risaltano nella vegetazione circostante abbinandosi perfettamente all’azzurro del lago alle sue spalle.
Il giardino, sempre nella zona della villa, custodisce inoltre un raro esempio di serre ottocentesche a gradoni progettate da Luigi Canonica e Luigi Villoresi, in passato riscaldate attraverso le tubazioni che portavano l’aria calda prodotta da una caldaia situata sul terrazzamento inferiore. Oggi le serre, anche se in perfetto stato, sono ancora presenti in forma di museo.

Il Giardino Orientale
Proseguendo in direzione dei cancelli sulla parte opposta dell’ingresso raggiungiamo la zona finale dei giardini dove è presente un angolo davvero molto particolare.
Troviamo qui la ricostruzione di un giardino orientale realizzato nella seconda metà dell”800,  formato da un incantevole laghetto di ninfee e contornato da aceri giapponesi (Acer palmatum), meravigliosi in autunno. A nord dello stagno, vi è una grotta artificiale, sovrastata da una finta rovina creata dall’architetto Canonica e da un suggestivo ponticello in pietra. Camminare all’interno di questo piccolo giardino regala davvero la sensazione di trovarsi in un’altrove, consiglio inoltre di osservare bene lo stagno per avvistare la presenza delle enormi e colorate carpe che vi vivono.
Possiamo quindi ripercorrere i giardini in direzione della passeggiata del viale dei platani, potati bassi con maestria ad ombrello, per ritornare al punto di partenza, oppure scegliere di uscire dai cancelli per una visita negli stretti vicoli di Bellagio. I platani appena descritti sono molto carattestici del lago di Como e li ritroveremo quindi in altri giardini oltre che a protezione del lungo lago della maggior parte dei paesi.

Vorrei concludere elencando la varietà di piante e fiori presenti in questo enorme giardino botanico, ma è davvero impossibile farne una cernita ed in questo senso vi invito a scaricare la mappa dirattamente dal sito della villa (vedi indirizzo all’inizio di questo articolo) in modo da rendere ancora più interessante la passeggiata! Rimarrete sicuramente colpiti dalla presenza di alberi secolari, siepi di camelie, boschi di azalee e rododendri giganti tra le quali vi sono pietre e monumenti, imbarcazioni e cimeli di pregio storico e artistico.

Alla visita di Bellagio dedicherò invece un nuovo articolo con tutte le info necessarie per un tour di questo paese così affascinate e rinomato, tanto da aver ispirato uno degli hotel più famosi del mondo, il “Bellagio” di Las Vegas!

Buona Gita!
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Roby

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